martedì 7 marzo 2017

Quella voglia insensata di raccontare storie

A volte mi chiedo "chi me lo fa fare?". Scrivere è faticoso, perché se non stai compiendo l'atto in sé stai pensando a quella storia che ti ronza per la testa; oppure programmi il prossimo momento utile per farlo. Scriverai quando il bimbo dorme, quando non sarai stanca, quando la luna sarà allineata con Giove e Plutone sarà in trigono con Venere.

È quell'insensata voglia di scrivere che accompagna ogni istante della vita di uno scrittore, o aspirante tale. Perché se le storie scalciano per uscire fuori tu non puoi farci proprio niente. Scrivere è faticoso, i tuoi personaggi si attaccano all'anima, ti tengono compagnia nei momenti di solitudine e ti salvano dai momenti no. Non c'è miglior rifugio di una storia che vuole essere raccontata per stare bene e rimettersi in pace con il mondo.

Per questo capita che mentre stai chiudendo una storia, già nei hai pronta un'altra e un'altra ancora. A scriverle poi ci penserò, intanto me le godo. Le immagino, le sfascio e mi emoziono.

Benvenute storie e non vedo l'ora di svelarvi la prossima.

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